Esperienze e competenze

PRINCIPALI ARGOMENTI DI RICERCA  


Patine ad ossalato di calcio, silicati di calcio e fosfati di calcio su monumenti marmorei: studio e problematiche di conservazione 

Principalmente focalizzata in varie città toscane, soprattutto Pisa e Lucca, la ricerca si è estesa anche ad altri siti quali Benevento, Guardiagrele e, in particolare Roma includendo fra altri i Templi di Adriano, di Nerva, di Vespasiano, il Tempio Rotondo, gli Archi di Settimio Severo, di Gallieno, degli Argentari, di Tito, di Costantino le Colonne Antonina e Traiana, l’Ara Pacis


Policromia su monumenti marmorei classici 

Lo studio è stato effettuato anche presso musei esteri, in particolare il Louvre per la ricostruzione della policromia antica relativa al Tempio di Olimpia, ed il British Museum per la ricostruzione della policromia originale del Basamento e Metope del Partenone, delle lastre del Mausoleo di Alicarnasso e dei reperti della scultura Cicladica.


Manufatti lapidei: substrato e tecniche di finitura

Oltre a manufatti di varia tipologia conservati in chiese, collezioni, musei presso Lucca, Massa Marittima, Livorno, Arezzo (Stemmi in arenaria della facciata del Palazzo Pretorio), Lanciano, la ricerca ha riguardato anche una parte della collezione di Urne Etrusche in travertino ed alabastro conservate presso il museo Guarnacci di Volterra oltreché alcuni manufatti presso il Museo Salinas di Palermo e, a Roma, presso il Museo delle Terme ed i Musei Capitolini. 


Elementi lapidei dell’architettura: studio del degrado, problemi di consolidamento e/o ricerca di materiale sostitutivo consono

Al di là di varie località toscane (Volterra, Pisa, Livorno), da ricordare lo studio di campioni della facciata della Basilica di S. Maria di Collemaggio presso L’Aquila.


Manufatti di varia natura: tecniche di finitura 

Oltre allo studio di collezioni di statue lignee conservate presso il Duomo di Volterra ed il Museo di S. Matteo in Pisa, vale la pena ricordare, tra le altre, le analisi su frammenti di antichi papiri egiziani conservati presso il Museo del Papiro in Siracusa e quelle effettuate su vernici da liutaio di strumenti antichi proprietà dell’Opera Primaziale di Pisa 


Monumenti a finitura artificiale (intonaco): malte e policromia 

Le località interessate sono state in particolare Segesta (Tempio di Mango e Tempio di Segesta), Paestum (Capitelli del Tempio di Cerere), Selinunte (Tempio di Selinunte e materiale relativo - frontone, triglifi, metope - conservato nel Museo archeologico A. Salinas di Palermo).


Pittura tombale: policromia e substrato 

Da evidenziare in particolare la ricerca sulle Tombe Macedoni presso Arpi, sulla Tomba del Cavaliere Azzurro in Sarno, sulla Tomba del Tuffatore a Paestum.


Pittura parietale romana: malte e policromia 

La ricerca ha incluso diverse località di grosso interesse archeologico quali Settefinestre, Solunto,  Velia, Oplonti, Ercolano. 


Pittura parietale medievale e rinascimentale: malte e policromia 

La ricerca è stata svolta in numerose località tra cui Castelseprio e  S. Martino in Serravalle in collaborazione con il Prof. Carlo Bertelli, Atri, Legoli, Frisa, Pisa (Ciclo di affreschi della Basilica di S. Piero a Grado), Anagni (Affreschi nel Duomo), Urbino (Affresco attribuito a Raffaello).


Malte prive di rappresentazione policroma: caratteri petrografici ed eventuale ricerca di materiale per la realizzazione di nuove malte di sostituzione

Tale studio si è prevalentemente svolto in località Toscane quali Pisa, Lucca, Volterra, Arezzo.


Pittura su tela e tavola 

Oltre a numerosi dipinti facenti parte di collezioni private collezioni private, da evidenziare la ricerca sulle Tavole del Museo di S. Matteo (Pisa) e su tele e tavole della Tribuna del Duomo di Pisa 


Studio di falsi d’autore

Oltre allo studio di ceramiche presunte di epoca ellenistica e romana e di una scultura in marmo sospettata di mano di Donatello, per quanto concerne i dipinti vi è stata occasione di analizzare opere a firma (o sospettati) di artisti illustri quali Leonardo, Tiziano, Caravaggio, Pissarro, Gauguin, Van Gogh. In questa categoria è anche da ricordare lo studio, effettuato in collaborazione con il Prof. J.H.Beck (Columbia University), di copie di varia provenienza del dipinto “La Madonna dei Garofani” attribuito a Raffaello, conservato presso la National Gallery di Londra.


INCARICHI  PARTICOLARI

- Nell'ambito di un rapporto di collaborazione italo-egiziano, sotto la direzione della prof. Edda Bresciani dell’Università di Pisa si è stati impegnati in attività di ricerca nel Museo Greco-Romano di Alessandria d'Egitto dove si è curata la parte scientifica relativa al restauro di un arco in calcarenite, rinvenuto al Fayum, con iscrizioni di un inno sacro del poeta Isidoro. 

- Su incarico del Directorate General of Projects and Maintenence, (Diwan of Royal Court del Sultanato dell’Oman) ci si è occupati di problemi di cambiamenti cromatici in lastre marmoree messe in opera nel Palazzo Reale. Sempre su incarico del Directorate General, si sono studiati problemi di alterazione, consolidamento e messa in opera di lastre di travertino e marmo per il piazzale della Grande Moschea di Muscat (Sultanato dell’Oman).

Su espressa richiesta del Governo ci si è poi recati in Oman per una consulenza relativa ai pavimenti marmorei del Sunflower Royal Yacht.