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Potenzialità di lettura dei diversi preparati microscopici

Fondamentalmente esistono tre differenti modalità di preparazione dei campioni da sottoporre alle osservazioni microscopiche, in dipendenza della quantità di materiale di cui poter disporre e della qualità di informazioni che ci si ripropone di ottenere.

Un primo approccio alla conoscenza della natura di un qualunque materiale è quello della sezione lucida.

Sezione lucida per le osservazioni in microscopia ottica:

si riesce ad operare agevolmente su frammenti di dimensioni non inferiori almeno al millimetro quadrato, fermo restando che, entro certi limiti, la grandezza del preparato può generalmente essere ritenuta direttamente proporzionale all’affidabilità dei risultati. Per ottenere questo tipo di preparati microscopici, il frammento da esaminare deve essere inglobato in resina prima di subire un taglio perpendicolare alla superficie esterna. Dopo un’accurata lucidatura della superficie messa in evidenza, il campione può essere esaminato allo stereomicroscopio e, per maggiori ingrandimenti (che possono essere assai elevati), al microscopio ottico unicamente in luce riflessa pertanto, per questo tipo di osservazioni, un semplice microscopio da biologia può considerarsi sufficiente.
In tale maniera sarà possibile evidenziare le caratteristiche strutturali del campione, ovvero numero, spessore ed andamento degli strati che lo costituiscono, unitamente ai loro caratteri cromatici.

Appare evidente che l’approccio al problema è valido ma, è bene chiarirlo, non ha niente a che vedere con il più esaustivo esame mineralogico-petrografico.


Preparati per l’analisi mineralogico-petrografica s.s.:

diversamente che per le osservazioni su sezione lucida, per questo tipo di esami è necessario un microscopio più complesso di quello da biologia, dotato di tavolino rotante, luce trasmessa, polarizzatore, analizzatore ed una serie di altri accessori.

- Preparati di tipo crushed-grains:

il metodo di studio più semplice e diretto è l’analisi di preparati microscopici del tipo “crushed-grains” per i quali è sufficiente una quantità infinitesima di sostanza, che deve essere finemente macinata. A questo scopo, assai spesso si opera schiacciando fra due vetrini portaoggetti il materiale da esaminare. Attraverso le osservazioni del campione così ottenuto, operate sia in luce riflessa che trasmessa a Nicols paralleli ed incrociati, è possibile il riconoscimento dei caratteri ottici e mineralogici delle sostanze presenti. Tale metodologia consente di identificare, ad esempio, quasi tutti i pigmenti classici di origine minerale ed alcuni dei materiali cromatici di era industriale; più complesso rimane invece il riconoscimento di sostanze vegetali e di materiali sintetici estremamente fini e dunque irrisolvibili al microscopio ottico.

- Preparati di tipo sezione sottile:

maggiore accuratezza deve essere posta nella preparazione di campioni del tipo sezione sottile, ottenibili dalle sezioni lucide per incollaggio su vetrini portaoggetti e seguente assottigliamento fino a spessori di poche decine di µ.
Alla maggiore complicatezza nella preparazione dei campioni, osservabili sia per riflessione che per trasparenza, corrisponde però una più completa raccolta di dati che può essere considerata una sintesi delle due metodologie sopramenzionate (sezione lucida, crushed-grains).