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Il Petrografo

Visto che la gente anche di cultura scientifica elevata, alla parola “petrografo” si guarda intorno perplessa, vogliamo spezzare una lancia a favore di una specializzazione che ha portato un enormità di conoscenze nel campo dei materiali litoidi (e non solo) Se oggi si parla con disinvoltura (e spesso faciloneria) di graniti, ignimbriti, migmatiti e così via per una quantità quasi infinita di rocce, non è che questo sapere ci viene da ispirazione divina ma dal fatto che qualcuno, il “petrografo”, si è dato da fare e non poco! Ha raccolto centinaia di elementi litoidi, ne fatto sezioni sottili e ha creato una scienza di grossa raffinatezza: l’analisi mineralogico–petrografica al microscopio polarizzante.

In un momento in cui il microscopio elettronico, indispensabile oggi per la determinazione della composizione chimica, era lontano dall'esistere e si poteva solamente disporre della diffrattometria RX, e di qualche elemento diagnostico accessorio, i petrografi creano una vera e propria scienza che è la determinazione delle caratteristiche dei cristalli con il microscopio polarizzante. Appare inutile perdere tempo nel descrivere questa tecnologia raffinata e lasciamo ai curiosi la lettura di un buon testo sull’argomento. Sta di fatto che centinaia e centinaia di rocce vengono studiate in sezione sottile per entrare a far parte nel nostro bagaglio culturale circa i componenti della litosfera. C’è da aggiungere che l’uso ad alti livelli del microscopio polarizzante, che oltre alla luce polarizzata dispone di molti accessori quali condensatori in campo scuro, in contrasto di fase, dispositivi per ultravioletto in varie lunghezze d’onda, permette ad un buon analista di trarre dall'esame di una sezione sottile una serie di dati pressoché unici.